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Scuola di Scrittura NEWS n. 12 + 1

 

16 giugno 2008

 

Sommario

 

1. 27-29 giugno: Al Piccolo Festival di Letteratura di Bassano del Grappa,venticinque esordienti per il corso sul racconto breve

2. Quattro traduzioni

3. 24 e 25 luglio: Scrivere per il Marketing: Corsi di formazione IPSOA

4. Autunno 2008: Torna il tradizionale appuntamento al Podere Tuscania -  San Vincenzo (Livorno)

 

1. 27-29 giugno: Al Piccolo Festival di Letteratura di Bassano del Grappa, venticinque esordienti per il corso sul racconto breve

"Il racconto breve: alla ricerca dell'X factor". Così si intitola il workshop che www.scuoladiscrittura.com terrà a Bassano del Grappa in occasione della Quinta Edizione del Piccolo Festival di Letteratura.
Il corso è gratuito e per partecipare era necessario inviare un racconto. 
Tra i moltissimi racconti inviati, ne sono stati selezionati venticinque – i più promettenti – e i loro autori sono stati invitati a Bassano.
Pur nelle loro grandi differenze, sia per argomento, sia per genere, sia per stile, i racconti presentano delle costanti su cui vale la pena riflettere. Costanti, ovvero elementi che ritornano più o meno in tutti i racconti e che possono essere punti di forza o punti di debolezza. Un esempio? Una certa tendenza a non raccontare fatti ma piuttosto a esprimere riflessioni ed emozioni che spesso impedisce alla narrazione di svilupparsi, trasformando il racconto in una prosa statica. Oppure, un tono che tende al favolistico.
Accanto a queste costanti, ovviamente, ci sono moltissimi tratti originali di ottima qualità, su cui ci concentreremo per farli emergere e potenziarli al massimo.
Obiettivo di questo corso, infatti, è individuare le caratteristiche salienti che rendono efficace e riuscito un racconto. Ed è per questo che si rivolge a esordienti che abbiano già mostrato una buona dimestichezza con la narrazione: non si tratta, infatti, di un corso di base, ma di un workshop avanzato in cui individueranno gli elementi cruciali che distinguono un lavoro semplicemente buono da uni eccellente, alla ricerca di quell'x factor che permette di fare il salto di qualità e di elevarsi all'altezza della pubblicazione.
Alla fine del workshop i migliori lavori dei partecipanti sarannno pubblicati sul nostro sito.

2. Quattro traduzioni

Sono usciti a maggio quattro libri tradotti da Andrea Di Gregorio. Sono romanzi piuttosto interessanti, ma oltre a ciò si tratta di opere da cui ogni esordiente può trarre elementi per riflettere sul suo lavoro di scrittore.

David Henry Sterry, Un pollastro a New York, Adelphi. 
La cosa interessante dal punto di vista della scrittura creativa è che il libro propone un esempio davvero efficace di quella mescolanza virtuosa tra scrittura autobiografica ed elemento fantastico che è spesso alla base della riuscita di un buon romanzo. 
Su questo insisto sempre nei miei corsi: la dimensione autobiografica è fondamentale nella scrittura narrativa, ma solo se viene elaborata e trasformata in materiale letterario.
Cosa che, in effetti, Sterry fa egregiamente.

Alan Bennett, Una visita guidata, Adelphi. 
Chi conosce già Bennet se lo potrà gustare con comodo. Per chi ama l'arte, invece, si tratta di una piccola provocazione molto interessante.
In effetti, Bennett parte da un approccio piuttosto disincantato nei confronti delle arti figurative: ammette che non l'hanno mai veramente "commosso". Un'affermazione solo un po' meno eversiva di quella di Natalia Ginzburg che, nella sua raccolta di saggi Mai devi domandarmi, ammetteva di addormentarsi quando andava ad ascoltare l'opera lirica.
Il coraggio di fare affermazioni del genere distingue, a mio modo di vedere, gli scrittori maturi da quelli che, ancora, sentono il bisogno di nascondersi dietro certi paraventi.
E anche a chi si accinge a scrivere, questo tipo di approccio suggerisce due cose importanti: 
La prima è che, quando si scrive, non ci si deve nascondere, o mistificare, cercando di farci più belli, più saputi o più intelligenti di quel che siamo. Molto più interessante è, invece, vedere come riusciamo a fare i conti con i nostri limiti.
La seconda è che, attraverso il confronto con l'arte – o quel che ne percepiamo – possiamo imparare a guardare e imparare a descrivere raccontando (cose che ci serviranno entrambe moltissimo nella scrittura).

Pètros Màrkaris, I labirinti di Atene, Bompiani. 
Otto brevi racconti del creatore del commissario Charìtos, un personaggio ormai caro a molti appassionati del genere poliziesco. In questo caso, il libro è interessante per chi scrive perché propone  soluzioni virtuosistiche, davvero magistrali. C'è un racconto, ad esempio, che descrive soltanto quel che fanno braccia e gambe. E, nonostante questo incredibile vincolo, Màrkaris riesce a comporre un breve noir molto efficace. 
Un altro racconto è formato solo da dialogo, senza nessuna descrizione o didascalia. E anche qui siamo davanti a un virtuosismo interessante.
Si tratta di esperimenti riusciti, perché oltre all'indubbia maestria tecnica mostrano un grande approfondimento psicologico e una tensione narrativa sempre altissima. I racconti si distinguono per la loro crudezza e
spietata capacità di analisi delle persone e dei sentimenti che nutrono. Anche per questo continuano brillantemente la tradizione del giallo che, oggi più che mai, diventa "genere" letterario quanto mai complesso e profondo.

Tèfkros Michailìdis, Delitti pitagorici, Sonzogno. 
Si tratta di un romanzo che ha la matematica al centro della narrazione. Intorno a un caso di omicidio si dipana la rievocazione del grande Congresso internazionale di matematica di Parigi che si tenne nel 1900. E ciò porta l'autore a spiegarci, in modo estremamente chiaro e convincente, alcuni dei grandi problemi della matematica di tutti i tempi: dalla quadratura del cerchio, alla dimostrazione del V postulato di Euclide, ai teoremi di incompletezza di Gödel.
Un modello interessante, questo di Michailìdis, di saggistica/narrativa (una commistione che nel cinema si sta affermando con il nome di "docufiction") che si propone in maniera a chi voglia scrivere mescolando in modo nuovo la scrittura divulgativa e quella della narrazione classica.

3. 24-25 luglio: Scrivere per il Marketing: Corso di Formazione IPSOA

Nell'ambito del Master in Comunicazione organizzato dalla Scuola di Formazione IPSOA, Andrea Di Gregorio terrà a Milano, il 24 e 25 luglio, un corso sulla Scrittura per il Marketing. Qui puoi leggere il programma. 

4. Autunno 2008: Torna il tradizionale appuntamento al Podere Tuscania - San Vincenzo (Livorno)

Anche quest'anno ci ritroveremo al Podere Tuscania, a San Vincenzo, in riva al mare, a godere del paesaggio, della cucina, dell'ospitalità e per concentrarci su progetti di scrittura.

Gli appuntamenti, come tradizione, sono due: il primo è per il 31 ottobre, 1° e 2 novembre. Il secondo è per il 6, 7 e 8 dicembre. Entrambi i seminari saranno come al solito full immersion molto intense e produttive.
Quest'anno gli argomenti proposti hanno a che fare con l'eccellenza. Come cercarla e come raggiungerla? Quali sono le strade che hanno battuto i grandi scrittori, e che cosa ci possono insegnare? Come fare il salto decisivo per passare da una scrittura discreta alla maestria tecnica che ci può permettere di venire pubblicati?
Ne parlemo ancora, ovviamente. Intanto, però, comincia a pensarci.

Alla prossima!

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