Scuola di Scrittura NEWS n. 2

4 dicembre 2000

Sommario

1. Un sito controverso
2. Oberdan libro, 2: la letteratura per l'infanzia.
3. FAQ (Frequently Asked Questions) su Scuola di Scrittura.com
4. A pesca di perle: il gioco continua
5. Ultim'ora!!!!

Cari Amici di Scuola di Scrittura.com, abbiamo faticato non poco a trattenere in scuderia il nuovo numero di queste News. Ci sono molte cose, infatti, di cui ci preme parlarvi.

 

1. Un sito controverso

Sulla Microsoft ci sono opinioni diverse, che suscitano spesso interminabili discussioni. Ma dev'essere destino di questa azienda essere al centro di accese controversie. Infatti, in rete, abbiamo trovato, proprio a cura della Microsoft, una serie di consigli di scrittura che hanno suscitato reazioni a dir poco contrastanti. Alcuni li hanno trovati molto interessanti. Altri banali e assolutamente irrilevanti. Fatevene anche voi un'idea personale, andando a visitare www.microsoft.com/italy/office/content/expert/stile_scrittura

 

2. Oberdan libro 2: la letteratura per l'infanzia

Scrivere per l'infanzia non è facile: è un fatto noto anche se a volte si potrebbe cadere nella tentazione di pensare il contrario.
Allo spazio Oberdan, luned
ì 27 novembre, tre fra le più note scrittrici per l'infanzia (Bianca Pitzorno, Donatella Ziliotto ed Emanuela Bussolati) e un celebrato libraio specializzato nella letteratura per ragazzi, Roberto Denti (titolare della "Libreria dei Ragazzi" di via Unione a Milano), hanno parlato di questo tema.
E tanto è difficile scrivere per ragazzi che, facevano notare i relatori, la maggior parte degli scrittori "per grandi" che si sono cimentati in questo tentativo non hanno prodotto risultati straordinari. Almeno in Italia (unica, brillante quanto solitaria eccezione, L'invasione degli orsi in Sicilia di Dino Buzzati). Dal punto di vista della tecnica di scrittura, se si pu
ò ipotizzare (ma è un'ipotesi molto teorica, e sicuramente non corrisponde alla nostra impostazione) che uno scrittore "per adulti" non si curi affatto del suo pubblico, uno scrittore per ragazzi deve, invece, averlo sempre ben presente. Con molta probabilità, infatti, si tratta di un pubblico meno esperto, meno erudito di quanto non sia lo scrittore stesso. È, quindi, fondamentale tenere sempre conto delle sue capacità e delle sue esigenze. Questa è forse l'unica differenza sostanziale tra scrittori per ragazzi e scrittori per adulti. Perché, per il resto, nella letteratura per l'infanzia si possono toccare davvero tutti i temi e i problemi possibili.
Anzi, Bianca Pitzorno, che è la più nota scrittrice per ragazzi italiana, con al suo attivo ben 43 (quarantatr
é!!!) romanzi di grandissimo successo (basti ricordare L'incredibile storia di Lavinia) esorta gli scrittori per ragazzi a cimentarsi con i temi più importanti e laceranti, dando alle loro storie uno spessore problematico e civile: non solo divertimento e svago, insomma, ma una letteratura che sia anche educativa, e miri a diffondere valori e aiuti alla formazione del carattere e della coscienza dei bambini.
Non mancano esempi di ottimi libri per ragazzi da leggere, per trarne indicazioni e intuzioni preziose. Le scrittrici presenti al dibattito ne hanno citati alcuni che vi riporto:

I romanzi di Rohal Dahal, (edizioni Salani)
Pinocchio
Giamburrasca
I romanzi di Christine Nöstlinger

Bianca Pitzorno, poi, si è confessata anche appassionata lettrice di Stephen King, cui ha riconosciuto doti straordinarie di narratore, ma anche di moralista, consigliando la lettura in particolare del Miglio verde (ha detto di aver finito di leggerlo la sera precedenteŠ in un mare di lacrime) e di Misery non deve morire, un romanzo particolarmente interessante proprio per gli scrittori.
Una cosa, invece, che tutti i relatori hanno raccomandato di non fare a chi voglia cimentarsi con la letteratura per l'infanzia è prendere come modello Il piccolo principe di Saint-Exup
éry. E questo innanzi tutto perché non si tratta di un libro veramente per bambini e poi perché, dietro la sua apparente semplicità, è un libro estremamente complesso e che si regge su un equilibrio delicatissimo, difficilissimo da riprodurre.
Non si pu
ò che essere d'accordo, in linea di massima... ma comunque se ne può sempre parlare!

 

3. FAQ (Frequently Asked Questions) su Scuola di Scrittura.com

Arrivano molte mail di amiche e amici che chiedono maggiori informazioni su Scuola di Scrittura.com. Approfittiamo della newsletter per rispondere loro.

 

Qual è l'impegno richiesto in termini di tempo?

La scuola è organizzata in modo molto libero. Non ci sono "corsi" strutturati, ma l'impegno viene calibrato sulle esigenze di ogni singolo partecipante. Diciamo che, di solito, ci si propongono degli obiettivi con scadenza settimanale.
Facciamo l'esempio di un esordiente che si iscrive e manda qualcuno dei suoi "lavoretti in cantiere".
Innanzitutto si tratter
à di individuare insieme quello (o quelli) su cui concentrarci. A quel punto noi daremo delle indicazioni pratiche per sviluppare la trama o per organizzare il soggetto o, ancora, per sistemare i dialoghi o per approfondire il linguaggio (sono esempi puramente accademici!); eventualmente delle letture da fare o degli esercizi, tutto finalizzato alla realizzazione del progetto.
Insomma, la Scuola proporr
à un itinerario di lavoro. Sta all'esordiente, naturalmente, trovare il tempo per scrivere, esercitarsi e far progredire l'opera.
Tutti i rapporti si svolgeranno via e-mail, con una cadenza di circa uno o due e-mail a settimana. Indicativamente, nel corso di tre mesi, si riesce a portare a termine un lavoro medio-piccolo ­ un racconto lungo o più racconti brevi, un torso di romanzo (intorno alle cinquanta cartelle, insomma). Ma a volte, se l'esordiente presenta qualcosa di sufficientemente definito, si pu
ò fare anche di più.

 

Cosa garantisce la scuola dopo la fine del corso?

Innanzi tutto, è importante quello che garantisce la Scuola durante il corso: garantisce un sostegno, un appoggio, un consiglio professionale a chi, di solito si trova da solo davanti al compito della scrittura. E garantisce una valutazione spassionata e obiettiva. Alla fine del corso, se l'esordiente ha lavorato bene, vedrà il suo pezzo sarà pubblicato nel volume collettivo che la scuola di solito fa uscire alla fine dell'anno.
Tutti noi, io personalmente, e gli altri "insegnanti" della scuola, abbiamo contatti diretti con importanti case editrici italiane. Questo significa che, se il lavoro sar
à davvero buono (ma davvero, eh?!), sarà la scuola stessa a presentarlo alle case editrici, scegliendole tra quelle più adatte allo stile e al tono delle realizzazioni. Naturalmente, questo non "garantisce" che il libro possa venir pubblicato ­ le case editrici sono del tutto indipendenti da noi ­ ma assicura che verrà letto e valutato con la massima attenzione.

 

Quali sono gli impegni nei confronti della scuola?

Dal punto di vista economico, gli impegni si esauriscono nel pagamento della quota di iscrizione.
Da quel momento, noi ci aspettiamo che l'esordiente abbia voglia di lavorare e di confrontarsi assiduamente con l'editor che collaborer
à alla realizzazione del suo progetto di scrittura.
Solo se lo vorr
à, poi, potrà partecipare ai newsgroup con gli altri esordienti, mettendo in comune le sue esperienze e rendendosi partecipe delle loro.
Alla fine dei tre o dei sei mesi di corso, decideremo insieme che cosa fare: continuare a lavorare, se ce ne sar
à bisogno. Oppure perfezionare l'accordo per la pubblicazione del lavoro.
Come è spiegato anche nella pagina opportunità, per la pubblicazione del volume collettaneo la Scuola non chiede alcun contributo economico agli autori, ai quali, al contrario, viene per contratto garantita una frazione dei diritti d'autore (pari complessivamente al 10% del prezzo di copertina a cui verrà venduto il volume). In sostanza, se gli autori pubblicati sono 10, a ciascuno toccherà l'1%. Non è molto, ma è già qualcosa, no?

 

Se si svolge tutto attraverso la rete, per quanto tempo ed in quali orari è necessario collegarsi?

Si svolge tutto via rete, ma non è necessario collegarsi ad ore particolari. L'aspetto interessante del corso è che, dato che si svolge tutto via e-mail, sia gli insegnanti, sia gli esordienti possono svolgere i loro compiti negli orari più disparati. Se avete altri dubbi o domande da fare sulla Scuola, non esitate a scriverci a info@scuoladiscrittura.com

 

4. A pesca di perle: il gioco continua

Sono già arrivate alcune perle interessanti per il nostro gioco di "caccia ala citazione sullo scrivere e gli scrittori". Eccone un trio:

"Un libro dev'essere una sorpresa, e in particolare per chi lo scrive" (G. Pontiggia).

"L'essenziale non è la scrittura: è la visione" (M. Yourcenar)

"Scrivo perché mi piace leggere" (Stefano Benni)

Ricordate che, per partecipare al gioco è necessario trovare e mandare una citazione interessante all'indirizzo giochi@scuoladiscrittura.com. Corredatela di max dieci righe di commento. Le citazioni e i commenti più interessanti (profondi, divertenti, inquietanti, disorientanti, sconvolgenti) verranno pubblicati sulla bacheca della Scuola (naturalmente, con il nome e cognome del "cercatore di perle").

 

5. Ultim'ora!!!

Venerdì scorso si è inaugurato un nuovo sito sulla scrittura: si chiama www.infinitestorie.it. Tra le altre cose interessanti promette, in futuro, un concorso letterario riservato ai racconti. Potrebbe essere uno stimolo ghiotto per intensificare i lavori in corso! Ne parleremo più diffusamente in uno dei prossimi numeri.



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