Scuola di Scrittura NEWS n. 6

 

30 gennaio 2001

 

Sommario

 

1. La guida di Supereva

2. Due tipi di scuole di scrittura

3. Due tipi di scrittore

4. Il gioco dei titoli: una notizia in anteprima!

5. Per concludere: cosa dire a un esordiente rifiutato

 

Cari Amici di Scuola di Scrittura.com, questo numero di Scuola di Scrittura News esce con un po' di ritardo. Ce ne scusiamo. Nel frattempo, a Mestre si è tenuto il convegno "Leggere & Scrivere", esperienze delle scuole di scritture in Italia", cui la nostra Scuola ha partecipato con una comunicazione che trovate nel sito). Questo numero trae spunto anche da quel convegno.

 

1. La guida di Supereva: http://guide.supereva.it/istruzione e formazione/scrittura creativa

Supereva è un portale che si rifà all'esperienza americana di About.com, "The Human Internet". L'idea è quella di creare una struttura di consulenza e ricerca per i navigatori che non sia solo automatica, ma che si avvalga anche dell'aiuto di "guide" umane. Tra le varie aree che Supereva copre c'è anche quella della scrittura creativa e delle scuole di scrittura. Per dirla con le parole di Annamaria Manna, guida di Supereva per la Scrittura Creativa, che era presente a Mestre, "La mia funzione è quella di mettere in relazione sempre più persone per collaborazioni, ricerche, approfondimenti e occasioni per riflettere sulla scrittura creativa." Vale senz'altro la pena di farci un giro.

 

2. Due tipi di scuola di scrittura

Al convegno di Mestre sono emerse due tipologie piuttosto diverse di scuole di scrittura. A grandi linee si può dire che una è quella che si propone di "formare" gli scrittori diciamo così "dall'inizio". Sono scuole con un programma ben definito, teoricamente solido, e con un approccio che potremmo definire graduale e classico
Si inizia con l'analisi delle forme e dei generi letterari, quindi si passa allo studio delle parti della struttura narrativa (l'incipit, la trama, i personaggi, il finale eccetera), e si continua con esercizi mirati a padroneggiare questi e altri elementi.
L'altra tipologia di scuola di scrittura creativa, invece, parte, per così dire in medias res e più che fornire allo scrittore l'armamentario teorico da cui partire per la creazione, si preoccupa di lavorare sulle sue esigenze espressive in atto, sul materiale e gli interessi che già esistono con l'obiettivo di aiutarlo a migliorarli, approfondirli, renderli più efficaci, più interessanti.
Nelle scuole del primo tipo, in genere, gli esordienti producono esercizi e saggi, ma non si mettono in gioco direttamente presentando o discutendo le loro "vere" opere.
Nelle scuole di secondo tipo, invece, l'esercizio, la lettura sono funzionali a perfezionare opere già impostate. Quest'ultimo approccio (che è quello della nostra Scuola) può apparire forse troppo pragmatico. In realtà, poi, l'esperienza ci mostra che gli approfondimenti teorici possono nascere benissimo dai bisogni pratici – a patto, naturalmente che l'editor-docente e lo scrittore esordiente concordino sulla loro utilità. Insomma, per fare un paragone con un tipo diverso di insegnamento, le scuole di scritture del primo tipo cominciano dal solfeggio e dalle scale e, a fine corso, propongono il saggio.
Le scuole di scrittura del secondo tipo ti mettono davanti alla tastiera e ti dicono "Sappiamo che sai già suonare almeno un po'. Che cosa ti piace? Facci sentire qualcosa e vediamo un po' come migliorare le tue esecuzioni."

 

3. Due tipi di scrittore

Anche gli scrittori si possono dividere in due categorie (tra le tante possibili, naturalmente).
Quelli che non accettano volentieri di mettere in gioco la propria produzione e quelli che, invece, sono più disposti a metterla in discussione.
Nei confronti dell'editing, ad esempio, la separazione è netta. Ci sono scrittori che non accettano di modificare neppure una virgola del loro testo, e che anche di fronte alle argomentazioni più stringenti ed evidenti si trincerano dietro a un secco "Quod scripsi scripsi." Altri invece sono più disponibili a discutere interventi, adottare modifiche e il seguire il consiglio di lettori cui riconoscono una certa esperienza e autorevolezza.
Entrambi gli atteggiamenti hanno esponenti illustri: di Daniele Del GIudice, ad esempio, si dice che non accetti alcun intervento redazionale. Raymond Carver, per contro, si è sempre avvalso del lavoro degli editor. Tra i grandi e spietati revisori che non hanno disdegnato di seguire anche i consigli degli altri, Alessandro Manzoni e GIuseppe Pontiggia. Torquato Tasso, invece, è stato un editor egualmente rigoroso, ma indubbiamente non ha lavorato nella direzione giusta, dato che la prima versione della Gerusalemme liberata è sicuramente migliore della seconda, la Gerusalemme conquistata.
Un caso interessante è quello di Robert Louis Stevenson e del suo romanzo Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. La moglie, di cui si fidava molto, una volta letto il romanzo glielo stroncò tanto duramente da indurlo a darlo alle fiamme. Non molto tempo dopo, però, Stevenson ci ripensò e decise di riscrivere il romanzo che, come sappiamo, forse più di ogni altro gli ha meritato un posto nell'Olimpo degli scrittori. La morale? Non fidarsi mai dell'opinione dei parenti stretti!
Alla fine, l'atteggiamento più consigliabile sta a metà del guado: ascoltare i consigli di coloro di cui ci si fida, ma mantenere anche una certa autonomia di giudizio per decidere se seguirli o no.
è indubbio, tuttavia, che spesso dietro a un eccessivo arroccarsi sulle proprie posizioni c'è una certa insicurezza di fondo ‹ cosa che avviene, per altro, anche nel caso in cui si accettino un po' troppo supinamente i consigli e le modifiche al proprio testo.
Da questo punto di vista, ci sarebbe impossibile lavorare con esordienti che rifiutassero categoricamente anche la possibilità di un intervento nel loro testo.
Ma è indubbio che uno degli obiettivi principali della scuola è mettere in grado l'esordiente di procedere, con gusto sicuro e dopo averne appreso i rudimenti, alla revisione (spietata, se necessario) delle sue stesse opere.

 

4. Il gioco dei titoli

Prosegue il gioco dei titoli che ha davvero riscosso un bel successo.
Rinnoviamo l'invito a tutti gli amici di Scuola di Scrittura.com a continuare a inviarne e vi diamo una bella notizia in anteprima: del gioco (e anche un po' della Scuola) parlerà il prossimo numero di EFFE, la rivista delle librerie Feltrinelli! Un grazie a Giovanna Zucconi (da cui aspettiamo un contributo al gioco!) e alla redazione di EFFE.

Maria Tatsos, direttrice di "Top Girl" ci invia alcune trame:

Susanna Tamaro, Va' dove ti porta il cuore
Le peripezie di un giovane medico fresco di specializzazione in cardiologia, in giro per l'Italia a caccia di un posto di lavoro in ospedale.

Stendhal, Il rosso e il nero
Bar Sport di Vigevano. Luigi e Peppo sono due simpatici vecchietti, assidui frequentatori del locale. Milanisti di ferro, li unisce il tifo per la squadra del cuore. Ma la politica li divide: Peppo, il rosso, è un cossuttiano; Luigi, il nero, ai tempi fu repubblichino e oggi sostiene il presidente del Milan. Le elezioni si avvicinano e al Milan Club di Vigevano scoppia la baruffa...

F. Dostoievskij, I Fratelli Karamazov
L'ultimo libro-intervista di Dostoievskij, noto anchorman della televisione di Mosca alla famiglia più spregiudicata della nuova mafia russa. Nelle parole dei tre fratelli Karamazov, ricercati dall'Interpol e incontrati segretamente dall'autore, tutta la verità su droga, prostituzione, traffico di armi e speculazioni petrolifere nella nuova Russia. Con un'agghiacciante rivelazione: il plutonio russo è tutto nelle mani dei Karamazov.

La recensione-spot -Karl Marx, Il capitale
Un utilissimo manuale per il giovane investore rampante. Leggilo: Dow Jones, Nikkei, Nasdaq non avranno più misteri per te! Ora anche in edizione tascabile.

Antonio Cicogna, che ci legge dal primo numero, ci manda diversi contributi. Cogliamo fior da fiore.

E. Montale - Ossi di seppia
L'alimentazione in cattività del canarino

C. Baudelaire - Les fleurs du mal
Come curarsi con le piante

F. Nietzsche - La nascita della tragedia
I primi mesi di matrimonio

E.Vittorini - Conversazione in Sicilia
Manuale illustrato di gesticolazione ad uso del turista di qualsiasi provenienza

J.P. Sartre - La nausea
Come prevenirla, come curarla

C.Alvaro - Un treno nel Sud
Orario ragionato della Circumvesuviana

S.Andersen - Riso nero
Raccolta di facezie e motti di spirito raccolti tra le tribù Uto e Tutsi

I.Andric - Il cortile maledetto
Manuale di autodifesa nelle controversie condominiali

Infine, concludiamo per questo numero, con due contribuiti di Marcello Monaldi, che insegna Estetica all'Università di Trieste.

R. Musil, L'uomo senza qualità
Ritratto del politico da giovane.

M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto
Storia di un giovane disoccupato che non riesce ritrovare una copia appena acquistata del quotidiano capitolino "Il Tempo", in cui aveva letto una interessante offerta di lavoro. Torna all'edicola per acquistare un'altra copia ma su questa non ritrova quell'annuncio per lui così allettante e risolutivo. Comincia una penosa odissea in tutte le edicole cittadine: il giovane viene anche alle mani con vari edicolanti, perché pretende di visionare tutte le copie disponibili prima di acquistarne una. Storia kafkiana dal finale aperto.

 

5. Per concludere: tre cose da chiedere a un esordiente rifiutato

A chi si vede tornare indietro un manoscritto mandato a una casa editrice gravato di tante speranze e che decide di iscriversi a Scuola di Scrittura.com – se non altro per capire quel che gli editori generalmente non spiegano mai, ovvero le ragioni del rifiuto – noi di Scuola di Scrittura.com facciamo di solito tre domande.

1. Hai riletto il testo prima di mandarlo?
2. Hai veramente finito il testo prima di mandarlo?
3. Sei stato veramente sincero in quel che hai scritto?

Spesso, queste tre domande non vengono capite fino in fondo. Specialmente l'ultima risulta per qualcuno incomprensibile... ed è, invece, quella cruciale.
In fondo, il lavoro di Scuola di Scrittura.com consiste in gran parte nell'aiutare l'esordiente a elaborare delle risposte approfondite a queste tre domande, cosa che coincide sempre con un miglioramento straordinario dei propri testi.

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