Scuola di Scrittura NEWS n. 8
22 febbraio 2001
Sommario
1. EFFE: Parlano di
noi!
2. Nuovi titoli
3. Incipit: Un'idea
per un nuovo gioco
4. Age: Scriviamo
un film
5. L'ultima sigar...
ehm citazione
1.EFFE: Parlano
di noi!
Sul numero 21 di EFFE che è appena uscito nelle librerie Feltrinelli, (http://www.zivago.com/effe)
si parla del nostro gioco dei titoli e si riportano alcune tra le trame
più divertenti, con i loro autori.
La cosa ci fa piacere specialmente per i nostri tre esordienti che sono
stati citati... una piccola soddisfazione che, speriamo, sia preludio
di prossimi e maggiori successi!
Cogliamo l'occasione per presentare, a chi ancora non la conoscesse, l'interessante
rivista diretta da Giovanna Zucconi, che propone articoli che sono poi
dei piccoli "scaffali tematici" in cui vengono raccolti e selezionati
libri legati da uno stesso argomento.
Tra gli altri articoli di questo numero segnaliamo: "Sotto inchiesta",
di Mimmo Càndito, con un rassegna di libri su giornalismo e comunicazione
oggi; "Sci o no?" di Rolly Marchi, con una rassegna di romanzi e saggi
che hanno in comune i temi della neve e dello sci; "Biberon e tabù", di
Silvana Kuhtz, con una rassegna su bambini e sessualità; "Profilo greco",
di Maurizio De Rosa, che presenta le traduzioni in italiano di alcuni
romanzi della letteratura greca più recente.
2. Nuovi titoli
E, a proposito del nostro gioco
(EFFE propone un nome che ci piace: "Le trame in gioco"), ecco alcuni
degli ultimi arrivi.
Anna Lamberti-Bocconi, poetessa, saggista e traduttrice (e, tra breve,
tra le nostre iscritte), ci manda una "serie contaminata" di trame, scaturite
dall'incrociarsi imprevisto (ma poi non troppo!) di due assi cartesiani:
X = le opere di Freud Y = i fumetti della Bonelli
TOTEM E TABU'
L'avventuroso Spirito con la Scure vuol fare luce sulla sparizione di
alcune donne di una tribù sua amica. Ma perché
all'improvviso gli antichi compagni indiani, a cui è legato da
un patto di sangue, vogliono uccidere Zagor avventuratosi in New Mexico
col fido Chico per aiutarli? Sarà proprio il simpatico scudiero
a rendersene conto di botto, quando, appeso a un albero sacro,
sarà costretto a vedere la triste fine del suo asinello
L'INTERPRETAZIONE DEI SOGNI
Troppi whiskey, una notte d'inverno, un replicante atomico condannato
a morte: è per puro caso che Nathan Never viene a sapere che la Grande
Mente di Ganimede dirige il destino del nostro pianeta attraverso i sogni
dei sopravvissuti a Hiroshima. L'ineluttabile precipitare della Terra
verso l'annientamento è stoppato in extremis.
IL DISAGIO DELLA CIVILTA'
Dopo una stressante parentesi in patria, Mister No torna nella pace selvaggia
dell'Amazzonia. Addio, Stati Uniti! Senza rimpianti, zio Sam!
L'UOMO DEI LUPI
Al termine di una sfortunata spedizione in Alaska Ken Parker riporta a
casa la pellaccia grazie all'intervento di uno strano eremita.
OSSESSIONE PARANOIA PERVERSIONE
Chi terrorizza le infermiere del Centro di Igiene Mentale "S. Freud"?
E, soprattutto, perché? Quando la scena si insanguina col primo delitto,
ecco Julia catapultata nella più sconcertante delle indagini: saranno
solo la sua classe e la sua esperienza a impedirle di imboccare un tunnel
senza ritorno
IL PICCOLO HANS
Un serial killer cannibale terrorizza la regione. Dylan Dog riesce a scovarlo:
è un boscaiolo che vive in una baracca tappezzata di strani quadri dipinti
da lui, tutti ritratti di una bambina con le trecce, Gretel... Spetta
all'indagatore dell'incubo fare luce sull'agghiacciante verità. No, i
due fratellini non fuggirono dalla casetta di marzapane ma nemmeno la
strega se la spassò.
IL CASO DI DORA
Una bella sciantosa senza scrupoli fa impazzire notabili e forze dell'ordine
di una cittadina del West. "Deviazioni" di denaro, strane fughe, un predicatore
un po' troppo acceso La donna si rivela abile e astuta nello scansare
Tex e i suoi pards che tentano di incastrarla. Eppure non è tutto oro
quello che luccica e non è tutto fango quello che è opaco. A finire al
fresco, alla fine, non sarà Dora ma un manipolo di ricconi. Giustizia
è fatta. Eppure qualcosa non torna valle a capire le donne!
3. Incipit:
Un'idea per un nuovo gioco
Quando il gioco dei titoli
vi avrà stancato (ma aspettate un attimo e continuate a mandare delle
trame: se riusciamo a raccoglierne un altro po' potremmo farne un libretto!)
ve ne proporremo un altro, che speriamo vi piacerà altrettanto. Lo potremmo
chiamare "Il gioco degli Incipit".
Invece di starvelo a
spiegare, ecco subito due chicche:
Era una notte buia e tempestosa,
e forse per questo Ricky non trovava la vena. Si stava massacrando il
braccio ma non c'era un cazzo da fare. "Cazzo, non c'è un cazzo di luce
in questa tana. Più luce", biascicò. Eppure credeva di aver urlato.
Una mattina, dopo una notte
di sonni inquieti, Carlo Dolci si svegliò, trasformato in una colossale
torta di compleanno. Si guardò intorno, ma non riuscì a vedere molto altro
che una serie di bignolini e una candelina accesa. "Dannazione", pensò,
"se qualcuno non la spegne, quella maledetta, finirà per colare sulla
panna". L'avrebbe spenta anche lui, ma sapeva già che senza polmoni non
ci sarebbe stato niente da fare: le ciliegine non sono mai riuscite a
combinare molto nella vita, figuriamoci spegnere candeline.
Insomma, l'idea qual è? Partire
da un attacco celebre (Promessi Sposi, Moby Dick, Genesi,
Riccardo III)
e stravolgerlo un po'. E più lo si stravolge, più
è divertente. Ad esempio, ci è piaciuta l'idea di citare,
in un attacco da romanzo pulp, anche Goethe ("Più luce"). Il
gioco può prestarsi anche alla saggistica ("Uno spettro di
aggira per l'Europa...") e ci sembra sia particolarmente indicato per i
nostri amici poeti:
Nel mezzo del cammin verso la pappa,
il gatto si sofferma tutto a un tratto.
Si guarda in giro, annusa, e fa una tappa...
Allora, l'idea vi piace? Se
sì, non avete altro da fare che inviarci le vostre creazioni!
4. Age: Scriviamo
un film
Come avrete ormai capito, noi
di Scuola di Scrittura.com prediligiamo un approccio pratico, essenziale
e molto concreto ai temi della scrittura. Per
noi "insegnare a scrivere" significa, fondamentalmente "fare (scrivere)
insieme".
Non ci interessano troppo le discussioni sulla "curva drammaturgica aristotelica",
né quelle sugli "archetipi dominanti del personaggio" né tantomeno le
analisi su "plot e subplot". Non che non siano argomenti interessanti,
beninteso, ma come disse un tale: "Dimmi po', che cosa vuoi veramente?
Una discussione da salotto o scrivere finalmente quel romanzo che hai
in mente da cinque anni?" Per questo, i "manuali" che recensiamo sono
tutti di scrittori e non di "narratologi".
Quello che vi presentiamo oggi è di Age (Agenore Incrocci), che ha firmato
le sceneggiature di alcuni capolavori del cinema italiano come I soliti
ignoti, L'armata Brancaleone, C'eravamo tanto amati,
La terrazza. Si intitola Scriviamo un film,
ed è stato pubblicato da Pratiche, Parma, nel 1992. è un
libro estremamente interessante perché ci introduce in quelli
che sono i veri problemi di chi sta raccontando
una storia: far funzionare la trama, non disperdersi tra gli antefatti,
seminare indizi e strumenti che in seguito potranno tornare utili (la
"rimonta"), far parlare i personaggi in modo da renderli credibili.
Su quest'ultimo punto
permettetemi un ricordo personale. Lessi qualche anno fa, per una delle
maggiori case editrici italiane, un romanzo scritto da un uomo pubblico
piuttosto famoso. Tra i vari personaggi del romanzo ce n'era uno che veniva
tratteggiato come un investigatore piuttosto rozzo e sbrigativo, dai modi
bruschi, senza cultura e di poche parole. Solo che, a un certo punto,
parlando con la moglie a tavola, mangiando le fettuccine, le diceva pressappoco
così: "Mia cara, come scriveva il grande Bardo, le cose più dolci, divenute
ordinarie, perdono il lor grato piacere." Insomma, lo zotico citava Shakespeare
(e fin qui si poteva forse anche accettare), ma lo dichiarava pure! E
senza neanche essere stato punto da un'ape extraterrestre che gli avesse
inoculato la cultura per via endovenosa.
Il libro di Age, poi, proprio perché indirizzato agli sceneggiatori impartisce
implicitamente anche un grande e fondamentale insegnamento: la brevità,
la concisione, l'asciuttezza e, vivaddio: "Cerchiamo di evitare di aprire
un cassetto per far vedere che c'è dentro una pistola. E di ascoltare,
alla radio o alla televisione, una notizia che interessa uno dei personaggi
e, subito dopo, spegnere l'apparecchio".
5. L'ultima
sigar... ehm citazione
"Nella narrativa realistica
l'elmo di Mambrino diventa bacinella di barbiere, ma non perde importanza
né significato; così come importantissimi sono tutti gli oggetti che Robinson
Crusoe salva dal naufragio e quelli che egli fabbrica con le sue mani.
Diremmo che da momento in cui un oggetto compare in una narrazione, si
carica di una forza speciale, diventa come il polo di un campo magnetico,
un nodo d'una rete di rapporti invisibiliÉ" E Cechov diceva che se all'inizio
di un dramma c'è un fucile appeso su un muro, quel fucile prima della
fine del dramma sparerà."
Italo Calvino, Lezioni americane
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