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Dalla parte dell'esordiente Intervento di Andrea Di Gregorio al convegno"Leggere & Scrivere, Esperienze delle Scuole di Scrittura in Italia", Mestre, 28 gennaio 2001.
Scuola di Scrittura.com nasce dall'esperienza
editoriale e si rivolge agli esordienti con un obiettivo allo stesso tempo
modesto e ambizioso: far sì che chi scrive scriva non come noi
vorremmo, ma come lui desidera. In sostanza, Scuola di Scrittura.com
non propone modelli normativi o itinerari precostituiti,
ma offre una consulenza su misura a tutti gli esordienti. Ma cosa significa, secondo Scuola di Scrittura.com "migliorare" i testi? Significa trovare il modo più efficace per esprimere quel che si vuol dire. Chi sa scrivere bene? Semplicemente chi sa esprimere con chiarezza e forza le proprie idee. Ma come capire se ci si è riusciti? I criteri sono solo due: il proprio gusto personale e il gradimento dei lettori. La proposta di Scuola di Scrittura.com è proprio questa: intraprendere un itinerario con un obiettivo fondamentale: sviluppare uno stile personale che susciti il gradimento dei lettori. Ciò significa ripercorrere in modo originale proprio la strada che hanno battuto i migliori scrittori: la strada di una scrittura al tempo stesso personale e apprezzata. Ciò significa avviarsi a conquistare un proprio stile individuale, non un'imitazione dello stile altrui, ma uno stile che sia, allo stesso tempo, sintonizzato sulle aspettative e le esigenze del lettore. Significa giungere ad esprimersi compiutamente, rispettando allo stesso tempo il pubblico. Insomma, al centro di Scuola di Scrittura.com non c'è la nostra idea di romanzo, di saggio, insomma la nostra idea di letteratura, ma c'è l'idea di chi si iscrive. E se questa idea ancora non c'è, perché non si è formata, definita, chiarita; perché è rimasta seppellita sotto i luoghi comuni o le idee reçues, come diceva Flaubert, niente paura: insieme la tireremo fuori e faremo in modo che venga compresa e apprezzata. Una delle particolarità della scuola è che tutto il lavoro si svolge via e-mail. Su questa caratteristica abbiamo trovato sia consensi, sia dissensi. Non sono mancate persone che hanno scoperto la Scuola, se ne sono interessate ma poi hanno deciso si non iscriversi proprio perché, dicevano, "manca il contatto diretto". Evidentemente, non siamo stati sufficientemente chiari da farci capire. Infatti, quel che sperimentiamo quotidianamente con gli iscritti è esattamente il contrario. Ovvero un contatto immediato e continuativo tra chi scrive e propone e chi legge, commenta, riflette e, a sua volta, propone. La revisione dei testi che gli esordienti ci mandano si svolge attraverso un fitto scambio di e-mail (e, per inciso, la rete ha favorito una nuova, straordinaria esplosione della corrispondenza epistolare, sia come salutare pratica quotidiana di scrittura sia come genere letterario) e lavora in profondità e con estrema libertà in parte proprio grazie al mezzo informatico. Naturalmente, poi, di tanto in tanto può essere necessario un dialogo diretto che si svolge per telefono o, quando è possibile, incontrandosi personalmente. Da questo punto di vista, in effetti, il rapporto tra "docente" e "discente" (e uso le virgolette perché, come avrete capito, noi non crediamo che il rapporto sia propriamente tra chi insegna e chi impara, ma piuttosto sia una sorta di "maieutica" socratica, in cui c'è qualcuno che aiuta un altro a "partorire" qualcosa che ha già dentro di sé), il rapporto tra docente e discente, dicevo, è imparagonabile con quello che si ha durante un corso affollato o una tipica lezione cattedratica. Le nostre sono, a tutti gli effetti, lezioni private. E anche in questo, pensiamo, si dovrebbe cogliere la specificità della nostra proposta e il nostro essere dalla parte dell'esordiente. Gli altri due punti qualificanti della nostra proposta sono i forum e il rapporto con le case editrici. I forum rappresentano l'elemento "comunitario" dell'esperienza della Scuola. In essi si discute (sempre via e-mail) delle esperienze individuali e ci si confronta con i problemi, le opportunità, i progressi, le incertezze che caratterizzano l'itinerario di ognuno. Naturalmente, sappiamo bene che in questo campo è necessaria grande cautela e discrezione. Giustamente, c'è molto riserbo intorno alle proprie prove e non tutti amano metterne a parte gli altri. E, infatti, nessuno è "obbligato" a partecipare ai forum parlando delle proprie esperienza e, del resto, tutti i contributi vengono preventivamente "moderati", in modo da garantirne la più totale correttezza. I rapporti con le case editrici, infine, sono un nostro punto di forza. Proprio perché io personalmente, ma anche gli altri editor della scuola, siamo professionisti che lavorano nel campo, abbiamo ottimi rapporti con molte, importanti case editrici. Questo ci permette di far circolare le nostre idee tra un pubblico sicuramente qualificato, ma in particolare ci permette di tenere aperto un canale potenziale, ma concreto, per la pubblicazione dei testi dei nostri esordienti. La newsletter telematica della Scuola (che può ricevere chiunque è sufficiente richiederla collegandosi al sito della scuola, www.scuoladiscrittura.com) è inviata a molti, importanti, editori italiani che, tra l'altro "partecipano" volentieri alle iniziative della scuola. Basti pensare, ad esempio, al successo proprio tra i lettori editoriali di un gioco, che abbiamo chiamato "Caccia alla trama", e abbiamo lanciato qualche numero fa (e che troverete nella newsletter) Per concludere, vorrei rifarmi a quello
che è un problema concreto di chi ama scrivere, per diletto o anche con
l'intenzione di fare di questa passione qualcosa di più simile a un lavoro.
Scuola di scrittura.com si propone
anche di colmare in qualche modo questo vuoto questa difficoltà,
o addirittura impossibilità di ottenere un giudizio spassionato
e sereno. E anche in questo si pone dalla parte dell'esordiente. Grazie.
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